Per la sua stessa natura lipidica (ovvero di sostanza organica naturale vegetale), l’Olio Extra Vergine di Oliva subisce nel tempo delle reazioni di ossidazione che possono essere accelerate da vari fattori come ad esempio l’alta temperatura, la presenza di metalli-pro-ossidanti, il contatto con l'aria e l'esposizione alla luce diretta sia naturale che artificiale.
Per conservare al meglio l'olio occorrono alcuni accorgimenti:- mantenere il più possibile la bottiglia al riparo dalla luce e dal calore;
- evitare un eccesso di esposizione all’aria, richiudendo la bottiglia subito dopo l’utilizzo;
- consumare l’olio entro la data di scadenza indicata;
- è sconsigliabile travasare l’olio dalla confezione originale ad altri recipienti quali oliere o dispenser (durante i travasi l’olio assorbe molta aria e, ossidandosi, perde profumo e gusto);
- non procedere a continui rabbocchi di oliere che sostano sulle tavole per molto tempo. L’olio vecchio residuo, largamente esposto all’aria (ossidato o addirittura rancido), altera in brevissimo tempo la qualità e il gusto dell’olio appena aggiunto.
Il Decreto legge 10 gennaio 2006, 1 impone “ai pubblici esercizi il divieto di somministrare direttamente al consumatore, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, Olio Extra Vergine d’oliva in ampolle o altri contenitori non etichettati conformemente alla normativa vigente”.




















