La cucina italiana si basa principalmente su piatti semplici e popolari. La raffinatezza della cucina risale piuttosto all'epoca romana, in cui era considerata una vera e propria arte. Ne danno testimonianza celebri scrittori come Seneca, Petronio, Marziale e altri classici, senza parlare di Lucullo.
Nel periodo imperiale l'arte culinaria viene trascurata, per rinascere nel Medioevo, limitatamente però ai castelli feudali e ai conventi, dove si poneva ogni cura nella preparazione ed elaborazione di piatti semplici ma gustosi.
La letteratura gastronomica in Italia, però, ha la sua fioritura solo verso il XVI secolo, soprattutto per merito dei cuochi delle corti, dei principati e al seguito dei papi.
Nell'800 si pubblicano veri e propri trattati, e raccolte di ricette come La scienza in cucina o l’arte di mangiar bene, di Pellegrino Artusi, un'opera arguta e briosa, che ci offre un panorama della tipica cucina borghese dell’800.
Tra i prodotti “principe” della cucina italiana infine, non possiamo non citare l’Olio Extra Vergine di Oliva che accompagna tantissimi piatti tipici della cucina italiana. Serve per esaltare i sapori e per questo motivo va scelto con cura. La bontà di un Olio Extra Vergine di Oliva è il presupposto per cucinare bene. Ne sono consapevoli soprattutto una parte dei ristoratori, coloro che fanno veramente alta cucina.




















