l'olio e l'alimentazione
- dai olio al cervello
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dai olio al cervello

Alcuni studi scientifici, svolti a Bari dal prof. Capurso, ricercatore presso l’Università di Foggia (esperto di Neuropsicologia Geriatrica, con particolare attenzione al declino cognitivo e alla demenza, e di Metabolismo Lipoproteico e Aterosclerosi) e la sua squadra su un gruppo di persone da 65 a 84 anni, hanno dimostrato che l'olio ha sul nostro organismo una serie di effetti benefici, se assunto in maniera equilibrata e costantemente nella dieta alimentare. Gli stessi studi dimostrano che l'olio aiuta il cervello rimanere attivo anche in età avanzata.

In realtà il professor Capurso sostiene che l’assunzione di tre cucchiai di Olio Extra Vergine di Oliva ogni giorno, rappresenta un buon antidoto contro l’azione deleteria dei radicali liberi, che sono la causa dell’invecchiamento. Al contrario, assumere una quantità eccessiva di grassi saturi potrebbe essere dannoso per il cervello.

L'Olio Extra Vergine di Oliva contiene dal 65% al 85% di acido oleico, un grasso monoinsaturo, e sostanze come tocoferoli e polifenoli efficaci contro l'invecchiamento.
L'Olio Extra Vergine di Oliva non perde le sue caratteristiche a meno che non sia portato ad una temperatura superiore ai 100 ° C (= 212,00 ° F). In ogni caso, ad alta temperatura si degrada meno di altri oli vegetali. Ciò significa che non perde tutte le sue sostanze nutrienti e non produce sostanze tossiche.

L'Olio Extra Vergine di Oliva rappresenta un sostegno anche per il corpo, perché incoraggia la costruzione di tessuti.

Inoltre, l'Olio Extra Vergine di Oliva aiuta a mantenere giovani, grazie al fatto che si riduce il livello di colesterolo cattivo LDL nel sangue e aumenta il livello di colesterolo buono HDL (a condizione che se ne mangi ogni giorno e in piccole quantità).

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